Work

STREET EMOTION THE SQUARE SKATE PARK MONASTERO SILENCE DANCE STREET

 

La street photography, in italiano fotografia di strada, è un genere fotografico che vuole riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici al fine di evidenziare aspetti della società nella vita di tutti i giorni. Tuttavia, la street photography non necessita la presenza di una strada o dell’ambiente urbano. Il termine “strada” si riferisce infatti ad un luogo generico ove sia visibile l’attività umana, un luogo da osservare per catturarne le interazioni sociali. Di conseguenza il soggetto può anche essere del tutto privo di persone o addirittura un ambiente dove un oggetto assume delle caratteristiche umane. Molti fotografi di strada proprio per questo tipo di reportage sociale rientrano in quella che è stata definita: scuola umanista.

EMOTION

Le fotografie hanno il potere di emozionare, di comunicare un messaggio e di lasciare un’impronta indelebile nella nostra memoria. Catturare un momento, un’emozione, un paesaggio o un’esperienza tramite una fotografia è un’arte che richiede talento, ma anche sensibilità ed empatia. Le immagini hanno il potere di farci ridere, piangere, riflettere e ci fanno sentire parte di qualcosa di più grande di noi stessi. In questo articolo, esploreremo il significato dell’emozione di una fotografia, cosa comunica e il potere che hanno le immagini.

THE SQUARE

Questo lavoro e’ stato realizzato, 6 mesi di scatti fotografici. La location e’ Piazza del Serraglio Prato, Adesso rimessa a nuovo e incontro di ragazzi e famiglie di tutto il mondo. Prima si essere ristrutturata questa piazza era luogo di spaccio e delinquenza. Ho avuto un approccio abbastanza soft all’inizio, perche’ i ragazzi che volevo fotografare avevano una certa diffidenza mie mie confronti. Piano piano sono entrato a far parte del loro mondo multietnico. Non e’ stato facile ma ci sono riuscito.

SKATE PARK

ND

MONASTERO

Lavoro realizzato con smartphone , con un permesso speciale che ci hnno concesso le suore di Clausura Convento maschile posto nella diocesi di Prato, originariamente appartenente all’ordine Domenicano, successivamente all’ordine francescano dei frati minori osservanti. I religiosi domenicani, giunti in Prato nel 1276, si stabilirono inizialmente presso lo Spedale della Misericordia, dove prestavano opera di assistenza. Nel 1281 il Comune di Prato dono loro un terreno sul quale, due anni dopo, fu iniziata la costruzione della chiesa e del convento contiguo che si protrasse sino al 1316. Il convento domenicano fu soppresso nel 1783 dal governo leopoldino, i suoi beni incamerati nel Patrimonio Ecclesiatico e nel complesso vengono trasferiti i religiosi francescani a cui e affidata la nuova parrocchia. Soppresso nel 1809 e ripristinato durante la Restaurazione l’ente e definitivamente soppresso dal governo italiano nel 1866.

SILENCE

E qui cito la Poesia di Alda Merini ” ho bisogno di silenzio”. che ha ispirato questi scatti.

Ho bisogno di silenzio
come te che leggi col pensiero
non ad alta voce
il suono della mia stessa voce
adesso sarebbe rumore
non parole ma solo rumore fastidioso
che mi distrae dal pensare.
Ho bisogno di silenzio
esco e per strada le solite persone
che conoscono la mia parlantina
disorietate dal mio rapido buongiorno
chissà, forse pensano che ho fretta.
Invece ho solo bisogno di silenzio
tanto ho parlato, troppo
è arrivato il tempo di tacere
di raccogliere i pensieri
allegri, tristi, dolci, amari,
ce ne sono tanti dentro ognuno di noi.
Gli amici veri, pochi, uno?
sanno ascoltare anche il silenzio,
sanno aspettare, capire.
Chi di parole da me ne ha avute tante
e non ne vuole più,
ha bisogno, come me, di silenzio.

DANCE

Francesco Ballerino , ora insegnante. Scatti fatti nella location di Prato Ex Magazzini Generali.

BINARIO MORTO

Ho fatto queste foto ancora nel luogo originale adesso solo per turisti. Il Deposito pistoiese è un luogo d’altri tempi, nato per mantenere viva la memoria di una tradizione secolare, quella della locomotiva a vapore, gigante dal muso nero rumoroso e sbuffante che suscitava perplessità e incuteva terrore. Con un investimento di oltre 4 milioni di euro, la Fondazione FS ha coronato un sogno che le amministrazioni locali inseguivano da anni, restituendo agli antichi splendori le due officine, gli uffici, la nuova sala convegni e lo spazio verde circostante.